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 La Raccolta del Fieno (video)

Il tempo dei contadini era scandito da una vita intensa e affannosa nei lavori dei campi. Semina del grano duro a Marzo (detto, appunto, grano marzuolo), fienagione nel periodo compreso tra la fine di Maggio e gli inizi di Luglio, mietitura del grano a luglio, trebbiatura (prima coi cavalli, poi con la trebbiatrice) ad agosto, raccolta delle patate a Settembre, raccolta del granturco a fine Settembre, semina del grano tenero in Ottobre. Di tutte queste attività, solo la fienagione resiste come retaggio del passato. Con la lenta scomparsa dell’attività agricola, essa permane quasi a voler perpetrare un impegno interiorizzato, una regola di vita, un dovere ereditato. Il periodo è, ancora oggi, caratterizzato da vita frenetica. Tutti si attivano. Uomini, donne, bambini appaiono quasi come le vittime sacrificali di un dovere che s’ha da fare. L’arrivo della pioggia  potrebbe vanificare giorni e giorni di strenuo lavoro. (A questo proposito, tra le donne contadine vigeva un motto, ancora oggi riferito, che recita più o meno così: rə sərvizjə lə fa rə tiembə = i servigi sono resi dal tempo – tempo meteorologico naturalmente). Lo sfinimento dei contadini durante questi giorni è attenuato dai profumi indescrivibili di cui l’aria intorno si impregna. Profumi che rievocano al contempo immagini e scene di vita contadina che si stagliano sulla scia del ricordo.

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