Feste

 

(La Manna è l'olio derivato dalle ossa di S. Nicola. Viene spalmata dal sacerdote sulla fronte dei fedeli con una penna di gallina).

 

(L'appuntamento vede i festeggiamenti in onore di S. Antonio di Padova. L'aspetto caratteristico è rappresentato dalla processione a spalla dei Santi Antonio e Vincenzo Ferreri che percorrono le strade del borgo. Lungo il tragitto vi sono luoghi deputati al breve stazionamento dei santi. La pausa offre il destro al sacerdote per recitare preghiere contro sciagure e calamità. La processione è arricchita dalla presenza di bambini che vestono il saio di S. Antonio (i munachiegl'). Il rientro dei santi in Chiesa è l'episodio più coinvolgente e commovente dell'intera cerimonia. Giunti di nuovo davanti al Sagrato, essi vengono girati e, con lo sguardo protettivo e propiziatorio rivolto verso il paese,  rientrano in chiesa a ritroso. Qui, la parte finale della Messa è dedicata alla distribuzione ai bambini dei pani (i p'c'lliet'). Nel pomeriggio seguono festeggiamenti popolari nella piazza del paese: il gioco dei conigli, l'asta, ecc.). [clicca qui per vedere il Filmato]

 

 

(Originariamente, fiera del bestiame. Una delle più importanti dell'Altissimo Molise. Mandrie di animali stazionavano nella strada che lascia il paese verso nord. Era un giorno attesissimo da tutti i contadini della zona perché qui avveniva la compravendita del bestiame di ogni sorta. Da circa 10-15 anni, con la lenta scomparsa del mestiere del contadino, essa è diventata un mercato come quelli che si vedono in tutte le città).

 

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